La primavera bussava alle porte Un…

La primavera bussava alle porte nnUn vento caldo accarezzava il viso di Claudia e la faceva sentire leggera nnI suoi pensieri, aliti di voglie represse nnClaudia sentiva tutti i suoi sensi stranamente accesi, coinvolti come da una strana sensazione di un qualcosa che stava per accadere nn nnAncora un giorno e sarebbe arrivato il tanto anelato fine settimana nnClaudia aveva voglia di danzare leggera di cantare di sentirsi sfiorata nnQuelle ore in ufficio le sembravano interminabili mentre il solennBatteva sulla sua finestra facendola volare lontano con la fantasia.nnAveva ancora da sbrigare un po di pratiche noiosissime e poi avrebbe lasciato alle su spalle quella stanza, i suoi colleghi, il lavoro la monotonia e la noia!nn nnSABATO MATTINA.nn nn: Che giornata splendida! Oggi voglio spassarmela senza alcun problema!nn nnLentamente Claudia stira il suo corpo fra lenzuola di seta blu i suoi capelli ricci coprivano il cuscino, dondolando sui sei seni turgidi nnLa pelle scura, liscia le dita affusolate di Claudia accarezzano la sua pelle dandole sensazioni di piacere nn nn: Ciao Federica! Come va? Ti ho svegliato?nn: Mmmm, si, pronto .ahhh, Claudia, si, dormivo ma che ore sono?nn: Ma, circa le 9 del mattino nn: Ma sei matta a chiamarmi a questora di sabato? Ti è successo qualcosa?nn: No dai..hai visto che bella giornata? Ti va di andare al mare?nn: Al mare quando? Ora?nn: Certo, ora nn: Ma io ho sonno! Aspetta nnFederica si alza svogliatamente dal letto, apre la finestra e un sole caldo le illumina il viso si stiracchia nn: Claudia ci sei ancora?nn: Si, allora hai deciso? Andiamo?nn: Si ormai, tanto mi hai svegliata nn:Ok, fra una mezzora sono da te!nn nnLe due amiche riattaccano il telefono.nnClaudia è soddisfatta, una bella giornata in riva al mare, ad ascoltarne il dolce ritmo, a farsi scaldare la pelle dal sole, accarezzare dal vento tiepido .nn nn nnIl mare e un po increspato spruzzi donde poca gente, Claudia e Federica sistemano i loro asciugamani quasi in riva al mare parlano, ridono finalmente lontane dalla routine di tutti i giorni nn nnManolo il bagnino niente male!nnDi origine indonesiana aveva degli splendidi capelli neri, lunghi che gli volteggiavano sul viso abbronzato due occhi scuri sembravano risplendere alla luce del sole un corpo atletico asciutto e modellato alla perfezione nn nnClaudia lo vede quasi subito e con un sorriso malizioso lo indica a Federicann: Che ne pensi di quello?!nn: Quale nn: Lì vedi il bagnino? n: Ahhh, si! Be mica male!nn: Mica male? E splendido!!nn: Oddio, Claudia ricominci? ma dai nn: Ricomincio? Be, con lui ricomincerei volentieri!nn nn nnSi stendono e i loro pensieri volano leggeri Claudia, ad occhi chiusi, sogna una notte di passione nn nn: Scusate?nn: Ma chi è?nnRisponde Claudia aprendo un occhio, si era addormentata nn: Sono Manolo, il bagnino vi fa male dormire al sole .nn: Ma che che male! E bellissimo!nn: Be, allora mi scusi se nn: Si, si - sorride Claudia la scuso e nnClaudia non riusciva a togliere gli occhi dal viso del giovane che non aspettava che un cenno nn: Senti ti piace ballare? nn: Che? Ballare? Si, ma che centra?nnIl tu era passato tacito alle orecchie di Claudia che era avvolta come in un sogno bellissimo nn: Sai, stasera qui si fa un po di musica, latino americana, ti piace? nn: Ohh! Si, adoro quei balli! Peccato che sono una frana!nn: Be bene! Allora resta ti farò da maestro!nn: Federica che ne pensi? Restiamo?nn: Ma Claudia .io, non saprei nn: Ma, si dai, ok Manolo è così che ti chiami vero? deciso si resta nn: Splendido ragazze! Allora a più tardi nn n nnSABATO SERA.nn nnClaudia indossava un vestito lungo, nero, con uno spacco vorticoso su una gamba velato a tratti fino a far vedere la pelle cercava Manolo con gli occhi nnFederica la seguiva incerta, un po goffa jans attillati camicia celeste aperta scarpe da ginnastica nnI suoi capelli brillavano alle luci della pista sembrava un gitano nnClaudia era affascinata, persa da quello sguardo nn: Ciao vieni, ho preso un tavolino in quellangolo!nn: Ciao si, certo .nnLo seguirono in silenzio attraversarono la pista piena di gente che stringeva i loro corpi nnSi siedono nn: Allora, Claudia dimmi cosa ti piace di più ballare?n: Ma proprio non saprei! Sono tutti molto sensuali, sai mi ricordano quel film accidenti come si chiamava?nn: Ma non ricordo, però ho capito! Lui e lei ballavano, era sensuale…era bellissimo i loro corpi danzavano uniti era una danza damore..nn: Si, si quello!nn: Ho capito! Vuoi provare quellebbrezza! Allora ti propongo un tango nn: Un tango? Ma sei matto? E chi lo sa fare?:n: Te devi solo seguirmi lasciarti andare, porterò io il tuo corpo nn: E sia per il tango!nnFederica non può fare a meno di ridere!nn: Ma dimmi Manolo come sarebbe se si, se sapessi ballare se nn: Meraviglioso e sai perché? forse perché un tango argentino ti mozzerebbe l’animanno perché ti farebbe sussultarennmentre ti stringo la vitanne il mio sguardo si perde nel cielo dei tuoi occhi,nnhai labbra piene e senti il sudore della pelle,nnla musica riempie l’animanne la mia ti accarezza, morbida e languida,nndolce e forte,nnmentre la melodia tinge di rosso ogni tuo gesto…nn nnClaudia volteggiava, stretta al corpo di Manolo, lui sussurrava parole lei seguiva e si sentiva come sospesa da terra il profumo di Manolo le entrava fin dentro il suo petto batteva forte, scosso da brividi di piacere nnManolo le stringeva la vita, muoveva le sue mani su e giù per il corpo di Claudia che si lasciava trasportare in una strana danza del ventre sfiorava la coscia di lui, strofinandosi come una gatta in calore ma in perfetta armonia con la musica nnManolo spinse la sua gamba fra le sue gambe nn: Ti piace sussurra piano nel suo orecchio ti piace sentire il tuo corpo libero desprimersi! Senti il mio ginocchio, scopre il caldo delle tue cosce scopre i segreti del tuo piacere senti nnLa musica incalzava molte persone si erano fermate nellosservare i due ballare Claudia e Manolo non si erano accorti di nulla, rapiti da quello strano incantesimo che li faceva volteggiare come sospesi in una bolla daria nn: E meraviglioso! Manolo, si, continua a trasportare il mio corpo in questo strano orgasmo di sensi, di movimenti, è bellissimo! nMuoveva le anche cercando il contatto con il cazzo di lui lo sentiva duro, fra le sue gambe, lo sentiva e lo desiderava ma poteva solo strofinarsi immaginare .ed era bellissima quellimmaginazione e lui teneva quel corpo fra le sue mani, lo scuoteva, lo ascoltava lo desiderava lo toccava nn: Si, Claudia, è un orgasmo anche senza penetrazione sentirai il mio cazzo entrare in te senti senti che ti desidera si, e sento il tuo piacere bagnarmi sento che la tua voglia cresce ti bacio, il collo .giù con la schiena si, brava, così sfioro i tuoi seni e .le mie mani corrono sui tuoi fianchi si chinati ancora nè morbida la tua pelle! Gira così! ecco, ora alzati .avvicinati mi senti, sono stretto a te mi senti n: Si, ti sento e ti desidero come non ho mai desiderato nessuno! E così irreale tutto! E un ballo che non finisce mai è un piacere senza fine sentirti, volerti, non averti ma fare esplodere tutti i sensi e possederti con la mente con il cuore con il corpo ma si, ti sento accidenti come ti sento, continua, gira, gira Manolo! Mi gira il mondo mi sento volare, sento ti bacio, scopro nelle tue labbra un sapore dolcissimo, i tuoi capelli, schiaffeggiano il mio viso…dai Manolo, non ti fermare insegnami a volare!nn nnE la pista era diventata solo la loro passavano da una parte allaltra con lagilità di una farfalla, volteggiavano e la musica continuava senza sosta avevano abbassato tutte le luci, solo un faro girava sulla loro testa, seguendoli in quel ballo così diverso che stava affascinando tutti ma, no, gli altri non potevano vedere, non potevano sentire i gemiti di piacere di Claudia e Manolo che nel rincorrere i loro sensi davano libero sfogo a tutta la voglia che avevano dentro luno dellaltro!nnUn battito di mani improvviso la camicia di Manolo vola nel mezzo della pista.nnIl suo petto sudato, scuro, brillava alla luce del faro, i capelli neri bagnati quasi completamente nnTiene Claudia per la mano lontana, poi la tira a se, facendola girare su se stessa il suo corpo si stringe forte a quello di Claudia nn: Sei fantastico Manolo ma, ci guardano tutti siamo solo noi sulla pista! nn: Si solo noi, i nostri sensi loro ci vedono solo ballare, ma te lo sai, il nostro non è un ballo, è la nostra danza damore, il nostro accoppiamento il nostro orgasmo dai Claudia, continua a muoverti su di me, così, dai ohhh, si, gira la testa, si brava, lasciati andare, lascia i tuoi piedi liberi di volare dai, si ti sento nnClaudia aveva perso ogni contatto con la realtà sentiva la musica scorrerle nelle vene, rimbombargli nel cervello il suo corpo era tutto un fremito spingeva forte contro Manolo e il contatto con il suo cazzo leccitava da morire, il suo respiro, i suoi occhi, completamente immersa in un fantastico sogno in cui ogni sua molecola risentiva di uno strano vibrare, stava godendo trasportata dal bagliore della luce, della musica, fra applausi di persone che la osservavano e questo la eccitava ancora di più, stava raggiungendo un orgasmo fra decine di persone godeva e poteva gemere quanto voleva, senza trattenersi il suo piacere si mischiava alla musica e anche Manolo stava per giungere al suo orgasmo, prese la mano di lei e incominciò a strofinarsela sui pantaloni, con il braccio la stringeva sempre più forte, continuando a girare girare senza sosta e la mano di Claudia si bagna e si sente come se avesse raggiunto mille orgasmi nn nnSi stringono forte, luno allaltro rallentano il loro vorticoso girare piano, fin quasi a fermarsi i loro occhi sono due fari gocce di sudore nei loro visi le mani stringono le mani applausi e urla di Bravi fra la gente nn nn: Sei stata fantastica!nn: Ohhh, Manolo, non avevo mai provato è stato meraviglioso, mai avrei pensato che un Tango potesse farmi e si, godere così!nnClaudia bacia teneramente il viso di Manolo nn nnLa pista torna ad essere piena di gente nnManolo e Claudia sono seduti mano nella mano Federica parla, parla loro non lascoltano i loro cuori battono ancora vicini i loro sguardi corrono ancora sulla pista sul loro letto sul loro amplesso.




